Il pellicano e lo scrittore

Il pellicano e lo scrittore

Sai, c’è un pellicano che è diventato un po’ l’attrazione diurna del ristorante: tutti i giorni, tra le quattro e le cinque di pomeriggio, questo pellicano arriva dal lato est del fiume, resta lì per un’oretta, e poi riparte e vola via verso ovest.

Tutti i giorni arriva alla stessa ora e ci delizia con il suo spettacolo abituale: si piazza su uno di quei pali di legno piantati vicino alla sponda, che una volta servivano come attracco delle barche (forse…non ne sono sicura); si pulisce un po’ le ali, ci guarda, starnazza, fa un po’ di girotondo sul palo e poi, quando vede che ha attirato l’attenzione di passanti e clienti del bar, ecco che scatta e si tuffa per prendere un pesce.
Poi torna a galla, risale sul palo e ci guarda come fosse un cabarettista che dopo la battuta aspetta l’applauso del pubblico (stai fresco ad aspettare che ti applaudisca io: hai solo preso un pesce, il che è nella tua natura, visto che sei un pellicano. Inizia a ballare la samba con un tacco 12, poi ne riparliamo!). Continue reading “Il pellicano e lo scrittore”

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Pendolarismo

Pendolarismo

Caro dromediario,
immagina di essere in treno.
Hai pregato, in tutte le lingue che conosci, diverse eterogenee divinità dell’Occidente e dell’Oriente, per fare in modo di sederti in uno di quei posticini singoli al piano superiore della carrozza: uno di quelli che ti permettono di non avere nessuno di fianco o davanti, potendo così allungare le gambe e maneggiare le centomila pesantissime cose che ti porti nello zaino, senza che qualche vicino di posto invadente possa irrompere nella tua preziosissima zona di comfort.

Sai di dover affrontare un’ora di viaggio in treno, dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, passata a sorridere a quelle stupide clienti e ai tuoi colleghi, e costretta in un’uniforme che non ti rappresenta e che non ti piace. Continue reading “Pendolarismo”

Tutte le diverse Sydney

Tutte le diverse Sydney

Caro diariallo,
in questi giorni ho potuto vedere molto di Sydney. Anzi: ho visto molte delle diverse Sydney che questa città così vasta offre.

Da un lato dovevo cercare un alloggio dove sistemarmi, e volevo capire quale fosse il quartiere più carino (ma anche abbordabile) dove vivere; dall’altro lato volevo visitare la città, fare mille selfie, godermi questa realtà distante sedicimila chilometri da ciò che ho conosciuto finora. Continue reading “Tutte le diverse Sydney”

Indietro non si torna

Indietro non si torna

Questo viaggio è interminabile.

Sono passate poco più di tre ore da quando abbiamo decollato, ma mi sembra che sia già passata una settimana…

Appena partiti ho passato una buona mezz’oretta a guardare fuori dal finestrino malinconica: improvvisamente mi mancavano le scaramucce tra mio padre e mia sorella, mi mancavano le zaffate di profumo di mia mamma, mi mancava Veronicuccia e i suoi voli mentali da soap opera di terz’ordine; mi mancava la mia camera, la strada dove ho sempre abitato, i negozietti che ormai mi conoscevano bene. Continue reading “Indietro non si torna”